Piero Zuccaro
Piero Zuccaro nasce a Catania nel 1967, dove si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti. Per un certo periodo studia danza classica con la coreografa Donatella Capraro. Intorno al 1984, in occasione di una mostra su Antonello da Messina, avviene il primo, vero incontro con la pittura: sono proprio questi dipinti, infatti, a rappresentare un momento cruciale per tutte le sue scelte future. All’Accademia incontra il Maestro Franco Sarnari, che, grazie alla sua sensibilità partecipe e attenta, capace di scendere in profondità, sa dargli i giusti consigli per la prosecuzione della sua ricerca. Di Sarnari è la presentazione alla prima esposizione personale, tenutasi alla Galleria La Porta Rossa di Catania. In quel periodo la ricerca era orientata sullo studio del paesaggio, e di alcuni suoi elementi costitutivi, come le pietre, i fiori, i giardini; mentre la superficie della pittura si presenta ora trasparente e fluida – come insegna Forgioli –, ora grumosa e materica come in Morlotti, insostituibile maestro. Importante per la sua formazione è anche la scultura frontale di Pietro Consagra, che Zuccaro ha potuto osservare direttamente nel suo studio a Roma. Nel 1997 una personale alla Galleria Andrea Cefaly di Catania, sottolinea il suo nuovo interesse per i soggetti osservati al porto: il mare stagnante, pieno di petrolio, i riflessi sull’acqua scura, le grandi gru che l’hanno sempre attratto sin da bambino. L’immagine riflessa, in particolare, diviene tema dominante e luogo della ricerca; una ricerca condotta a volte con aperture verso l’astrazione, come non ha mancato di rilevare Piero Guccione, in un suo scritto pubblicato nel catalogo della personale del 1998, alla Galleria Nuova Figurazione di Ragusa. L’incontro con Piero Guccione determina, nella pittura di Zuccaro, per ammissione dello stesso artista, un nuovo arricchimento spirituale e un insegnamento intimo e profondo, scandito da sguardi e silenzi. Tra le esposizioni più significative piace ricordare Pitture, una grande mostra itinerante presentata da Marco Goldin e una piccola retrospettiva, Oli su Tela, insieme a Giuseppe Puglisi a Palazzo Spadaro di Scicli, curata da Paolo Nifosì. Nel 2001 partecipa alla grande mostra Il Gruppo di Scicli, curata da Marco Goldin a Palazzo Sarcinelli a Conegliano (Treviso). Si susseguono in questi anni varie esposizioni a carattere nazionale come Collezione permanente di Palazzo Sarcinelli; Sulla Pittura. Artisti italiani sotto i quarant’anni; Per Amore. Quindici anni di scelte a Palazzo Sarcinelli; La luce infinita. Il paesaggio siciliano. La ricerca in quest’ultimo periodo si orienta verso lo studio di architetture, spazi urbani e della figura, vista immersa nell’acqua come una moderna Ofelia. Nelle sue tele Zuccaro rappresenta, con un pigmento pastoso, immagini immerse nella luce o nell’acqua; sono immagini che, se assumono una nuova identità nella scomposizione della forma, si appropriano, al contempo, dello spazio circostante in un processo di dilatazione che supera lo spazio fisico che lo contiene e le rappresenta. Nel 2006, realizza con la coreografa e danzatrice Donatella Capraro un video dal titolo Fly by di prossima presentazione.
Autore: Piero Zuccaro - le opere
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